Come superare la gerarchia
- Francesco Frugiuele

Non c’è lavoratore o cittadino che non ne sia coinvolto, direttamente o indirettamente. Uno dei fattori più significativi dei mutamenti in atto sono sicuramente le innovazioni tecnologiche e la digitalizzazione dei processi produttivi che stanno permeando di fatto tutti i settori manifatturieri e non, tutti i lavori e sostanzialmente la nostra vita. Le tecnologie offrono nuovi spazi di libertà e nuovi rischi. Oggi più che mai, la scelta di come usare le tecnologie è più importante che nel passato, occorre cogliere positività e potenzialità delle innovazioni e non arrendersi mai di fronte ai rischi verso la sicurezza e le libertà. Nel mondo del lavoro, le innovazioni tecnologiche, comunque necessarie per mantenere e migliorare la competitività dei sistemi economici, hanno portato vantaggi ai lavoratori. Si pensi alla diminuzione della fatica fisica, all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro o al mantenimento del posto di lavoro di coloro i quali sono stati ritenuti inidonei alla mansione per sopraggiunti problemi di salute, alle maggiori garanzie di sicurezza. Ma hanno anche creato situazioni che mettono continuamente in discussione le tutele e le modalità di lavoro, prima fra tutte la flessibilità nei tempi di lavoro o il continuo dibattito sulla creazione/distruzione di posti di lavoro. Un’industria sostenibile, per l’ambiente, il territorio e per i lavoratori non può fare a meno della continua introduzione di nuove tecnologie e quindi, di investimenti. Le nuove tecnologie sono fondamentali per la sostenibilità delle imprese ma vanno pensate e acquistate anche per questo scopo, dando un’anima ad esse ed all’impresa. Il tema della tutela ambientale non dovrà essere lasciata esclusivamente alla gestione di soggetti terzi ma dovrà essere un obiettivo primario del sindacato che dovrà coniugare in maniera responsabile il tema dell’ambiente, del lavoro, della sicurezza, così come il tema delle politiche del lavoro di breve/medio periodo.