La storia dei giovani del Rione Sanità di Napoli. Giovani che hanno deciso di attraversare il dolore, la rabbia, la paura, la violenza e di appropriarsi della loro diversità. Hanno imparato a giocare sul filo del paradosso. Giovani che hanno inventato una nuova matematica, che per moltiplicare divide. Racconterò dei loro “sogni di esagerata ambizione” che hanno accorpato chi salva a chi vuole essere salvato, annullando le differenze. Racconterà di come si sono attrezzati unendo le energie per generare, secondo i dettami della cooperazione. Di come si sono industriati per fondere le risorse allo scopo di creare ciò che mancava, seguendo i parametri della condivisione. Racconterò la storia di giovani che hanno immaginato modi inediti ed efficaci per riunirsi in maniera produttiva e prosociale, radunandosi per servire, nel rispetto dello spirito più profondo ed autentico della comunione. Giovani che hanno saputo rinnovare il patto di fratellanza secondo il quale c’è sempre un modo di stare, di fare, di essere insieme. Parlerò delle loro sperimentazioni, delle nuove forme di economia capaci di generare sui territori capitali e coesione sociale. Di un’economia e di un lavoro che si nutrono degli elementi distintivi di un territorio e che sono capaci di porre come vincolo, alla logica di massimizzazione del profitto, la logica della Bellezza, dell’Estetica e quindi dell’Etica.
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